Borghi da non perdere

Pioppi gode di attrazioni naturali nonchè di una Torre d’avvistamento saracena. Vi si trovano poi la chiesa di Santa Maria dei Pioppi di cui si ha notizia nel 994 mentre il Castello Vinciprova sembra essere sorto nel ‘600, edificato dalla famiglia Ripoli di Pollica. Passato dai Vinciprova al comune, l’edificio è divenuto sede del Museo Vivo del Mare composto da otto vasche in cui si possono osservare le specie di pesci che vivono nel mare del Cilento. Tra queste la più curiosa e apprezzata dai visitatori è la vasca Tattile dove si possono toccare pesci e molluschi. Qui si svolge anche il festival della Dieta Mediterranea. Famosa ormai in tutto il mondo tale Dieta è stata creta proprio a Pioppi dove il fisiologo americano Ancel Keys, osservando le abitudini alimentari degli abitanti locali, teorizzò i vantaggi del mangiar sano sulla qualità e maggiore durata della vita. Itinerario

Acciaroli, non lontana da Pioppi, è un piccolo, accogliente e caratteristico paese di mare dove è ancora possibile riassaporare il sapore di antico e dove è possibile acquistare il pesce appena pescato. Da visitare il porticciolo ed il borgo marinaro dove si dice che Hemingway abbia conosciuto il marinaio che ispirò il suo personaggio de il Vecchio e il Mare. Oltre al porticciolo, il paese è caratterizzato dalla presenza sul mare della chiesa dell’Annunziata, che oggi risulta molto rimaneggiata ma le cui origini risalgono al XII secolo.
La Torre normanna è una torre di difesa del XII sec. a pianta quadrata, successivamente ristrutturata numerose volte. Tra fortificazioni militari, splendide insenature, incantevoli spiagge spesso poco affollate anche in estate, ricchi fondali marini e profumate distese di macchia mediterranea, percorrere la costa è un vero piacere. Itinerario

Castellabate,  famosa per il film “Benvenuti al Sud”, è  un borgo medievale il cui nome deriva da Castrum Abbatis – Castello dell’Abate, è legato alla costruzione del castello, iniziata dall’abate Costabile Gentilcore il 10 ottobre del 1123.  Oggi, il centro storico è riconosciuto dall’Unesco come “Patrimonio dell’umanità” e conserva ancora la struttura urbana medievale ricco di memorie, beni artistici e naturali. Da vedere Villa Principe di Belmonte e Villa Matarazzo nella frazione costiera di Santa Maria, che anticipano il fascino che si svela nella strette stradine che conducono alla piazza rettangolare, da cui si gode il panorama della vallata che scende al mare. La piazza ha un contorno di antiche case che rende vago e leggero il paesaggio medioevale, il quale trova compiuta espressione nel Castello. La fortezza, che aveva lo scopo di proteggere la popolazione e i traffici marittimi dalle incursioni dei Saraceni, appare ancora solida e imponente. Itinerario

Pisciotta. Gli ulivi ricoprono i versanti del colle sulla cui cima sorge l’abitato di Pisciotta, un paese dalla fisionomia ancora oggi tipicamente medievale col suo castello al centro e una piccola folla di case a fargli da corona.
La cittadina rappresenta un bell’esempio di arte barocca. Lo testimoniano i diversi palazzi nobiliari e le strutture religiose come La Chiesa Madre coi suoi preziosi dipinti. Oltre al Castello sono da menzionare anche Palazzo Mandina, Palazzo Francia, i ruderi del Convento Francescano del 1522 e la maestosa Chiesa dei S.S.Apostoli Pietro e Paolo, ricca di notevoli opere. Spostandosi di pochi chilometri sul litorale l’offerta per i turisti amanti del mare è piuttosto varia. Le spiagge più ammirate sono Fiumicello e Acquabianca caratterizzate dalla presenza di ciottoli resi larghi e rotondi dalla millenaria azione del mare; Passariello e infine Gabella, comoda e larga spiaggia sabbiosa adatta a tutti. Itinerario

L’antico borgo medievale di San Severino di Centola: ormai abbandonato, il suggestivo borgo condurrà il visitatore in un excursus storico a cavallo di molte epoche storiche, almeno fino agli inizi del ’900. Riguardo la sua fondazione vigono due tesi contrastanti: c’è chi, infatti, ritiene che sia stato fondato per volere della famiglia Sanseverino (dalla quale banalmente trarrebbe il nome) e chi, invece, sostiene che sia stata la famiglia ad “appropriarsi” del nome del borgo. I primi cenni storici risalgono al VII sec. d.C. ma sarà intorno all’anno 1000 che l’antica fortezza diverrà punto nevralgico di aspre contese. Itinerario

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